La rota vicentina del Portogallo, un'antica via sull' Oceano oggi recuperata
di Cristina Montagnaro
Camminare lungo la costa del Portogallo, davanti a panorami meravigliosi: antichi mulini a vento,  nidi di cicogne, lunghe spiagge sabbiose, scogliere a picco sull'oceano e pescatori che si calano con le funi nel mare pescoso. L’itinerario, che si snoda per 230 chilometri, è la Rota Vicentina e passa per le due regioni più meridionali del Portogallo. È stato recentemente recuperato e da oggi di nuovo percorribile, grazie alle associazioni locali che hanno lavorato al ripristino dei sentieri.
 

Il percorso storico, oltre a piedi si può percorrere anche in bici, parte dalla regione costiera dell’ Alentejo, e arriva fino a Cabo de S. Vicente nell’Algarve, passando per Santiago do Cacém in 15 tappe, lungo la parte più autentica e rurale del Portogallo. Accade spesso in questi luoghi di avvistare i nidi di cicogna bianca, eroici nel resistere ai forti venti della costa, aggrappati ai picchi rocciosi più esposti. Lungo la via si attraversano campagne verdi, incise da canali di irrigazione, pascoli e piccoli villaggi sotto ai mulini a vento. Si può dormire in campeggio o in piccole pensioni e ostelli, gestiti dai tanti giovani che stanno ripopolando questi luoghi, aprendo strutture ricettive e restituendo nuova vitalità alla terra.

Si attraversano poi i deliziosi villaggi dei pescatori, dove si può raggiungere l’antiva via dei pescatori, 120 chilometri di sentiero percorribile in 4 tappe. Pescatori che, ancora senza attrezzatura, si arrampicano e si calano con vecchie funi di canapa, proprio là dove sanno di trovare i punti più pescosi. Non mancano lungo il cammino i sapori tipici della cucina portoghese, con le sue mescolanze tra terra e mare e i suoi dolci a base di tuorlo d’uovo, mandorle e cannella.

E sempre protagonista è il mare, con  le sue spiagge, le piccole baie tra scoglie e falesie imponenti come quelle tra Odeceixe e Sagres.
Da Porto Covo, borgo di pescatori dalle basse case bianche, si inizia il viaggio verso Sud, lasciandosi alle spalle fortezze e poetiche isole abbandonate. Il paesaggio si rivela poco a poco, dapprima innalzandosi con cautela in scogliere altissime con fari a picco sull’oceano, poi piccole spiagge preziose e incontaminate. Passata Carrapateira si andrà verso la dolcezza rilassante del Sud: morbide dune, spiagge interminabili su cui si riversano le grandi onde che i minuscoli surfisti cercano di cavalcare.

La macchia mediterranea qui fiorisce e le sabbie sono gialle, poi rosse, verdi, finanche dorate. Si arriva dunque in Algarve a Cabo de S. Vicente, punto più a sud del Portogallo, vero e proprio finis terrae conosciuto già dai romani come Promontorio Sacro.
A percorrere la Rota Vicentina sarà anche l’associazione italiana no profit – Compagni dei cammini, che promuove il turismo responsabile, e ha deciso di proporre un viaggio, all’insegna della scoperta del Portogallo minore dal 9 al 17 marzo 2018 e dal 5 al 13 ottobre. Per maggiori informazioni e immaginare il proprio itinerario: www.cammini.eu.
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