Santa Severa, Zingaretti: «Nel castello a febbraio aprirà un ostello della gioventù»
di Laura Larcan
Il più suggestivo "albergo" sul Mar Mediterraneo rigorosamente per giovani. Il futuro, imminente, del Castello di Santa Severa, baluardo millenario sulla costa a Nord di Roma, passa per progetti innovativi che puntano all'accoglienza "d'autore". Dopo l'inaugurazione di tutto il complesso monumentale lo scorso aprile, continua ora il percorso di valorizzazione. «A febbraio aprirà un Ostello per i giovani nel Castello di Santa Severa. Sarà il più suggestivo albergo sul mare mai pensato e realizzato per i giovani». Lo ha annunciato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, illustrando la seconda fase di progetti e iniziative al via nel 2018 all'interno della struttura del litorale laziale. L'obiettivo della Regione è di trasformare il Castello in un polo culturale, un hub di riferimento per i cittadini e i turisti grazie anche all'apertura di nuovi spazi museali, attivita' di ristorazione e un innovation lab.

L'Ostello sarà realizzato nell'edificio che delimita la corte interna dove si affaccia la Rocca e in particolare nella Sala Legnaia al piano terra e in tutto il piano primo. Sarà possibile ospitare, a prezzi contenuti, 40 clienti. Il debutto tra febbraio e marzo. Ma il programma non si ferma qui. Nel giugno del 2018 saranno invece realizzate aree di ristorazione, bar, caffetteria ed enogastronomia, dove verranno offerti prodotti del territorio della Regione Lazio, in particolare olio e vino. Sempre nel 2018 sarà realizzato un nuovo allestimento dell'area museale, accompagnata da tecnologie innovative e multimediali come "Innovation Lab" per ricevere informazioni su opere o ambiente semplicemente inquadrando l'oggetto con il proprio cellulare. Ci saranno, inoltre, spazi destinati alle attività congressuali, convegni, conferenze, corsi e spettacoli, ma anche banchetti e ricevimenti come celebrazioni di matrimoni religiosi e civili. Il tutto disciplinato da un regolamento ed un tariffario. Infine ci saranno 5 botteghe artigianali che, mediante avviso di gare, otterranno spazi nel Castello. Intorno da una parte un parco pubblico, aperto a tutti, e con un'area bambini, e dall'altra il mare.

Soddisfatto Flavio Enei, il direttore del Museo del Mare e della Navigazione antica, responsabile scientifico del Castello: 
«E' bello sapere che finalmente, dopo quasi vent'anni di battaglie per la difesa e valorizzazione, il Castello è aperto al pubblico, destinato a fini culturali e soprattutto luogo di incontro per i giovani del Mediterraneo. Saranno loro a dover portare avanti la fiaccola della cultura e della difesa della nostra memoria storica che costituisce il cemento ideale di qualsiasi comunità civile. Il Museo civico, ora Polo museale del Castello di Santa Severa è al riguardo in prima fila e sarà a tal fine ulteriormente potenziato».

 
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