La Via dell’Ambra in Lituania: alla ricerca dell’oro del Baltico
di Francesca Spanò
Una resina fossile che rende ogni monile unico e racconta una storia, antica o recente che sia, quasi come fosse un’istantanea in grado di imprimere per sempre un attimo di vita nel nostro Pianeta. L’ambra è sempre stata amata ma le sue proprietà non sono solo estetiche, ma anche curative. Note sono, infatti, le caratteristiche antinfiammatorie, grazie alla presenza dell’acido succinico. L'estrazione, dunque, è legata a diversi mercati visto che si producono non solo gioielli, ma anche incenso, tè, saponi, prodotti di bellezza e farmaci.
 
 

L’oro del Baltico

Molto diffusa sulle coste lituane e nei Paesi Baltici, l'ambra è protagonista di un itinerario a tema, che segue le rotte lungo le quali un tempo avveniva il suo commercio e il trasferimento. Dal Mare del Nord e dintorni, infatti, giungeva al Mar Mediterraneo, soprattutto verso l’Italia, la Grecia e l’Egitto. Oggetti preziosi sono stati trovati nella tomba del faraone egizio Tutankhamon e anche nel tempio di Apollo a Delfi, così come era molto amata nel periodo romano.

Caratteristiche, utilizzo e miti

Oltre ad avere effetti analgesici, è in grado di agire in caso di problemi alle vie respiratorie, dolori ai denti e alle articolazioni. Un tempo si usava portare con sé un oggetto di ambra, perché si credeva allontanasse le forze del male, mentre oggi è alla base di diversi percorsi benessere specialmente in Lituania.
 
La via dell’Ambra

Seguendo questo percorso, una delle principali tappe riguarda sicuramente Palanga, località turistica sul Mar Baltico dove si trova anche l’annesso Museo dell’Ambra. Tra le vetrine si notano più di 4500 oggetti che la contengono e osservando le loro sfumature ci si accorge che ogni pezzo è particolare. L'installazione sorge all’interno della villa estiva della famiglia dei conti Tiškevičiai e risale alla fine dell’Ottocento. Dopo la visita si può proseguire il giro negli oltre 100 ettari di parco, ma non prima di aver percorso le 15 stanze interne tra luci che mostrano l’ambra grezza, oggetti di valore e progetti in cui è stata inserita. Le varietà sono molte e questo fa oscillare il prezzo. Tutto dipende dal livello di ossidazione ed ecco che, quindi, si può acquistare quella bianca o gialla.

Le leggende, le qualità

La resina fossile ha anche qualcosa di mitico, non del tutto accertato ma sicuramente probabile. Si dice, infatti, che nei secoli passati, durante le terribili epidemie di peste specie in Lituania, chi vi entrava a contatto costantemente riusciva a non ammalarsi. Un racconto che le guide tendono a precisare a ogni turista di passaggio, ma senza dubbio ci si potrebbe perdere per ore a guardare i filamenti che all’interno sembrano creare dei disegni e spesso hanno imprigionato per sempre piccoli insetti.

Una passeggiata speciale

La Via dell’Ambra è un tour di circa 100 km che comprende Kaliningrad e si allunga fino in Lettonia. Ma è la Lituania una delle location dove acquistare anche a ottimi prezzi dell’ambra preziosa, all’interno dei laboratori-gioielleria che da Vilnius in poi sono davvero tanti. Dopo Palanga la tappa successiva passa dalla pittoresca Penisola Curlandese ed è Nida il posto giusto dove trascorrere ore tra punti vendita, esposizioni e gallerie a tema. Prima di tornare a Vilnius con il suo speciale museo dell’ambra dentro una casa barocca, si può fare una sosta a Klaipeda, con la super fabbrica dell’ambra. Molto interessante, qui, è scoprire quali e quante sono le tappe della sua lavorazione e il team presente è davvero notevole, con 250 artigiani specializzati.

Da non perdere lungo la Via dell’Ambra

Individuate le destinazioni must, è fondamentale anche raggiungere una serie di indirizzi per poter dire di aver dedicato il viaggio alla varietà del Mar Baltico considerata tra le più preziose al mondo.
  • La Galleria Mizgiris a Nida: con oggetti di diverse tonalità cromatiche e il più grande pezzo di ambra mai trovato, di due chili. Dopo il giro, si può fare shopping grazie ai gioielli realizzati dagli artisti del luogo.
  • La Baia dell’Ambra a Juodkrante: da queste parti è avvenuto un ritrovamento noto come Tesoro di Juodkrante. Riguarda almeno 400 gioielli con raffigurazioni umane e animali, esposti in varie gallerie lituane. Le copie sono nel Museo dell’ambra di Palanga.
  • Museo della Storia di Lituania: con esposizioni legate a ritrovamenti del V e VI secolo, mostra antiche collane che venivano usate come moneta di scambio.
  • Karklè: la spiaggia di questo villaggio è ricca di ambra e per tentare di trovarla, molti cercatori trascorrono le loro giornate in zona.
  • Museo dell’ambra di Palanga: nel maniero del Conte Tiškevičiai circondato da uno splendido giardino di 100 ettari, non mancano straordinari reperti di ambra tra i quali quelli con insetti e vegetali inglobati.
  • Il laboratorio di ambra di Palanga: per scoprire tutto il processo di lavorazione.
  • L’Alka Samogizia di Šventoji: luogo di culto pagano dove vengono realizzati riti e rituali.
 
La Via dell’Ambra in Lituania: alla ricerca dell’oro del Baltico
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