Vacanze, gli italiani bocciano l'Italia: d'estate è meglio l'estero
di Marco Berchi
Più in Italia che all’estero. Ma più soddisfatti dell’estero che dell’Italia. Usando ancora poco le app sugli smartphone ma con un utilizzo paritario di web e guide cartacee. Sono alcuni dei dati emersi dall’Osservatorio “Le vacanze degli italiani nell’estate 2013” curato dal Centro Studi del Touring Club Italiano con la seconda indagine — la prima aveva monitorato, a giugno, le intenzioni di viaggio — che ha coinvolto con un questionario online oltre 5300 connazionali. Per i quali, come per tutti, le vacanze oggi sono ormai un ricordo.



Il dato più interessante è probabilmente quello del gradimento. Veniva proposta una scala “stretta”, con valori da 1 a 3, su 5 indicatori: prezzo rispetto agli anni precedenti, qualità delle strutture, disponibilità di informazioni, cortesia degli operatori, vacanza nel suo complesso. Ebbene, le valutazioni medie sono state tutte superiori al “2”, quindi positive ma con forti gap sempre a favore dell’estero. Per capire meglio occorre considerare che chi è uscito dai confini mediamente si è trattenuto in vacanza per 11 giorni contro i 14 di chi è rimasto in Italia; e bisogna notare che questi ultimi sono stati quasi il 70% degli italiani.



Come si diceva, chi va all’estero si trova meglio che in Italia per tutti gli indicatori ma il gap più evidente è sulla voce “disponibilità di informazioni”, il che impone riflessioni importanti per operatori e assessorati vari.



Qui si colloca anche il tema dei supporti informativi. Giunti a destinazione il 56% degli intervistati si è documentato con il web e il 52%, soprattutto all’estero, ha usato guide cartacee; solo l’11% — erano possibili ovviamente risposte multiple — ha utilizzato delle app per informarsi ma i social network hanno confermato la loro pervasività anche in vacanza, con i giovani che preferiscono postare le foto dei propri compagni di viaggio.



E le destinazioni? I viaggi all’estero sono più gettonati tra i giovani e gli adulti e le famiglie con figli hanno comprensibilmente optato per restare sul territorio nazionale benchè, dice lo studio, “il nostro Paese non brilli certo per servizi offerti alle famiglie”. In Italia le regioni preferite per le vacanze estive sono state Trentino – Alto Adige, Puglia (in costante crescita) e Toscana. Chi è andato all’estero ha scelto soprattutto Francia, Grecia e Spagna e chi ha potuto puntare sul lungo raggio ha privilegiato gli Stati Uniti — primo paese extraeuropeo — e, sorpresa, la Russia.



E una volta in vacanza che si fa? Qui sono minori le sorprese ma è significativo notare che chi è stato in Italia ha privilegiato la partecipazione a sagre e feste mentre ha visitato mostre, musei e aree archeologiche il 78% di chi è andato all’estero e solo il 48% di chi è rimasto in quel “museo diffuso” che dovrebbe essere il Bel Paese
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