A Genova il Festival della Scienza parla di bellezza
di Monica Conforti
Un'immagine della passata edizione del Festival
Filo conduttore dell’undicesima edizione del Festival della Scienza, in calendario a Genova dal 23 ottobre al 4 novembre 2013 sarŕ la Bellezza, che spazierŕ per tutta la cittĂ  diffondendo la storica mission del festival: rendere la scienza accessibile a tutti appassionando il pubblico di ogni etĂ . Il programma come sempre è ricchissimo e spazia tra conferenze, laboratori, mostre scientifiche e artistiche, spettacoli, incontri, tavole rotonde, exhibit, concorsi.



A testimonianza della crescita del Festival della Scienza, ormai riconosciuto punto di riferimento internazionale per la divulgazione e riflessione scientifica, è giunta la conferma della partecipazione di grandi ospiti internazionali come i Premi Nobel Kostya Novoselov (fisica) e Ada Yonath (chimica), l'etologo Bernd Heinrich, l'antropologa Nina Jablonski, e David Rothenberg, filosofo, naturalista, autore di best seller e clarinettista jazz, impegnato a ripercorrere e interpretare la storia dell'evoluzione alla luce della «bellezza»: non solo con le parole, ma anche con i suoni della natura e del suo inseparabile clarinetto



NovitĂ  dell'edizione 2013 sarĂ  Capitani Coraggiosi, un ciclo di incontri in cui uomini e donne raccontano una grande esperienza d’impresa diventando tanto esempio quanto segno tangibile della possibilitĂ  di riuscire attraverso le idee, i sogni, le visioni, le competenze. Interverranno, tra gli altri, Riccardo Garrone, Brunello Cucinelli, Andrea Illy, Giannola Nonino ed Elena Zambon.



Si chiama invece Sulle spalle dei giganti la serie di appuntamenti in cui scienziati contemporanei ripercorrono l'esperienza di protagonisti della storia della scienza. Quest'anno si parlerĂ  di Marie Curie, Konrad Lorenz, dei chimici Robert Boyle e John Dalton (e della scoperta dell'atomo), di Luigi Galvani e Alessandro Volta, di Giulio Natta (nel cinquantenario del Nobel), di Enrico Fermi. Due approfondimenti speciali saranno dedicati a Margherita Hack e Rita Levi Montalcini, entrambe scomparse di recente.



Ampio spazio, come di consueto, è riservato ai laboratori nei quali i visitatori possono toccare con mano i principi e le scoperte della scienza anche attraverso percorsi che prevedono contaminazioni con le discipline dell'arte, della creatività, della cultura. E' il caso di La bellezza del dipinto che parla ai nostri sensi..., in cui il pubblico potrà scoprire le tecniche con cui si utilizza l'acustica per valutare lo stato di degrado di manufatti artistici, quali antichi affreschi o dipinti su tavola; oppure di Il Gene X, inedito incrocio tra l'arte del fumetto, i segreti della genetica e le innovazioni della biotecnologia. In Che scienziati zucconi!, l'oggetto di analisi, esperimenti e scoperte sarà invece... la zucca. Un ortaggio commestibile, innanzitutto: ingrediente necessario per decine di prelibate ricette. Ma anche la base per realizzare esotici strumenti musicali come le maracas o il berimbau, una possibile alternativa alle spugne per lavarsi, il serbatoio di semi dalle innumerevoli proprietà benefiche. E naturalmente, il materiale base per festeggiare in modo adeguato la festa di Halloween. Non mancherà il gettonatissimo Sapori di Scienza che si occuperà di alimentazione con un ricco di menù di appuntamenti. Perché anche a tavola si può essere scientifici.

Info: tel 010 8976409; www.festivalscienza.it



I NOSTRI CONSIGLI



Best Western Porto Antico, Via Ponte Calvi 5, Genova; tel. 0102518249; http://www.hotelportoantico.it; camera doppia a notte da 102 con prima colazione. Comodo tre stelle in un edificio storico affacciato sul porto e poco distante da tutte le principali attrazioni cittadine. Particolarmente adatto per le famiglie.



Antica Osteria di Vico Palla, Vico Palla 15 Genova; tel. 0102466575; www.anticaosteriavicopalla.com. Da 28 euro. Locale di lunghissima tradizione e dalla caratteristica ambientazione marinaresca a breve distanza dal Porto antico. Cucina tradizionale ligure. Da non perdere le frittelle di baccalà e lo «Stoccafisso accomodato alla ligure», considerato il più fedele alla tradizione di tutta la città
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