Da Isernia a Sulmona, a bordo della “Transiberiana d’Italia”
di Stefano Ardito
Da Isernia a Sulmona, a bordo della “Transiberiana d’Italia”
Quando la neve come in questi giorni è abbondante, la “Transiberiana d’Italia” merita davvero il suo nome. Tra Campo di Giove, la stazione di Palena e Roccaraso, il treno attraversa un altopiano sommerso da più di un metro di neve.
 
 

Alla stazione di Rivisondoli-Pescocostanzo, che con i suoi 1262,82 metri è la seconda per quota in Italia dopo il Brennero, qualche passeggero scende per combattere con le palle di neve. I proiettili bianchi rimbalzano sui fianchi del treno, qualcuno entra dai finestrini aperti e colpisce passeggeri e sedili. «Se fossimo su un treno svizzero ci sarebbero multe tremende», sorride il capotreno. Ma questo non è un viaggio, è una festa. 

La linea ferroviaria che unisce Isernia a Sulmona, e prosegue a nord verso L’Aquila e Rieti è di gran lunga la più “alpina” d’Italia. Non sale in alto come le ferrovie delle Ande, che nella Lima-Huancayo raggiunge i 4781 metri. In Europa, per quota, è superata dalle ferrovie a cremagliera svizzere, che arrivano ai 3454 metri dello Jungfraujöch. 

Se si bada all’ingegneria ferroviaria, però, la linea che unisce il Molise all’Abruzzo regge il confronto con quelle delle Alpi e del Perù. Inaugurata nel 1897, misura 129 chilometri, e include 103 tra ponti e viadotti, e ben 54 gallerie. La sorvegliano i monti Marsicani e la Majella, e più a nord ci si avvicina al Gran Sasso. 
I normali treni passeggeri, che consentivano di viaggiare da Pescara a Napoli, sono stati fermati nel 2011. Grazie all’associazione Le Rotaie, di Isernia, i treni turistici sono iniziati un anno dopo. E hanno subito avuto uno straordinario successo, facendo spesso registrare il tutto esaurito. 

Qualche convoglio compie la traversata da Sulmona a Isernia, altri si limitano all’andata e ritorno da una delle due città fino a Roccaraso e Palena. 

In tutte le stagioni i passeggeri, oltre a immergersi in un paesaggio magnifico, possono degustare prodotti tipici (mozzarelle, vini, caciocavalli, salumi), ascoltare musica popolare dal vivo, visitare borghi medievali, partecipare a passeggiate a piedi o con le ciaspole. A Isernia, l’associazione Le Rotaie ha creato un piccolo museo ferroviario.

La “Transiberiana d’Italia” viaggia tutte le domeniche dell’anno, e in giorni festivi come il 1 maggio e il 2 giugno. Il biglietto, che comprende degustazioni e animazione, costa 36 euro per gli adulti e 22 per i bambini fino a 12 anni. Prenotazione obbligatoria tramite il sito www.lerotaie.com. E’ bene bloccare in anticipo il posto, perché alcune delle prossime corse sono già al completo.
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