Un viaggio di-vino: degustazioni in chiesa tra Bibbia, storia e arte
Le nozze di Cana di Paolo Veronese
Non un  corso per sommelier e nemmeno una semplice degustazione. Ma un vero e proprio viaggio nel vino tra Bibbia, storia e arte. Proprio così. L'Ufficio per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport della diocesi di Roma ha promosso infatti un corso del tutto originale: «La vite e i tralci. Il vino nella Bibbia, nella Storia e nell'Arte» a cura di Marco Cum, teologo, sommelier masterclass. In programma per quattro martedì, uno al mese, il corso prenderà il via l'8 gennaio nella parrocchia romana di Sant'Ambrogio.

E se il vino più famoso nella Bibbia è quello delle nozze di Cana, pochi sanno forse che il primo cenno al lambrusco è contenuto nel libro del Profeta Isaia, o che il famoso vino della California fu prodotto originariamente dai francescani inviati come missionari in quella terra. O ancora che  uno dei più antichi trattati di enologia, risalente al XVI secolo, si deve a Sante Lancerio, storico e geografo, ma soprattutto bottigliere di Papa Paolo III.

 «L'obiettivo - sottolinea Cum - è quello di mettere in evidenza quanto il vino abbia fatto cultura nel mondo, influenzando la storia e l'arte. In più punteremo la lente d'ingrandimento sulla forte simbologia mistica da esso rappresentata nella Sacra Scrittura, dall'Antico al Nuovo Testamento, fino al suo apice nell'ultima cena». Si spazierà dalla storia dei monaci di Cluny alla lettura del Cantico dei Cantici, con assaggi (e per questo ai partecipanti viene chiesto un contributo per l'iscrizione) di Barolo e Franciacorta, Grechetto e Pinot Nero, con un occhio anche allo Champagne, che fu inventato, anche questo, tra le mura di un monastero, dall'abate benedettino Dom Pierre Pérignon.

A spiegare le finalità pastorali di questo corso è don Francesco Indelicato, direttore dell'Ufficio per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport, che afferma: «Le normali attività quotidiane hanno una valenza che va al di là del tempo presente, in quanto sono radicate in una storia e in un territorio e riguardano spesso anche la sfera spirituale. A questa dinamica non sfugge neanche il rito del pasto. In questo contesto l'Ufficio del tempo libero, del turismo e dello sport vuole puntare i riflettori sul mondo del vino e sul suo stretto legame con le Scritture e la Chiesa. Dopo questo corso - conclude - sarà difficile bere un bicchiere di buon vino senza gustarne la profondità nel tempo e la relazione con la nostra fede. Un'occasione da non farsi sfuggire».
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