Lazio, visite gratuite in oltre 20 istituti culturali: gli appuntamenti da non perdere
Visite gratuite in oltre 20 istituti culturali in tutto il Lazio fino a dicembre. Ecco gli appuntamenti da non perdere
Saranno 23 le istituzioni culturali che apriranno le proprie porte al pubblico fino alla fine di dicembre 2019. Una fitta rete di appuntamenti e di visite guidate gratuite per conoscere da vicino il patrimonio culturale di Roma e del Lazio.

Per gli amanti della musica la fondazione Campus Internazionale di musica a Latina consente al pubblico di accedere agli archivi di grandi compositori e alla biblioteca il 26 ottobre, il 10 novembre e l'1 dicembre dalle 9 alle 12; la casa natale di Pierluigi da Palestrina, divenuta poi una fondazione dedita alla diffusione della musica del maestro e della polifonia, apre il 28 settembre e il 12 ottobre dalle 16 alle 19; la fondazione Gramsci che promuove studi e ricerche sull'opera e sul pensiero dell'omonimo politico e filosofo, apre il 26 ottobre, il 9 e il 30 novembre dalle 10 alle 13; il 28 settembre, il 26 ottobre e il 16 novembre dalle 10 alle 13 la fondazione Lelio e Lisli Basso consente al pubblico di accedere alla biblioteca e all'archivio storico; la fondazione Maria e Goffredo Bellonci apre le sue porte il 21 settembre, il 12 e il 19 ottobre dalle 10 alle 13; la fondazione Pietro Nenni, editore della collana «Bussole», accoglie i cittadini l'8, il 15 e il 22 novembre dalle 15 alle 18; la fondazione Roffredo Caetani, costituitasi nel 1972 per tutelare e valorizzare lo splendido Castello di Sermoneta e il Giardino di Ninfa, apre i suoi spazi a Tor Tre Ponti sulla via Appia il 27 ottobre, l'1 e il 15 dicembre dalle 10 alle 13.

«Gli istituti sono spesso ospitati in sedi storiche e monumentali o in contesti naturalistici o artistici di grande valore, raccolgono importanti collezioni, ricchissime biblioteche di volumi anche antichi, archivi storici, raccolte musicali, fotografiche e audiovisive - spiega il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - e consapevoli di questa immensa ricchezza la Regione Lazio ha deciso di promuovere questa iniziativa nell'ambito dello stanziamento previsto per il sostegno e la salvaguardia di queste importanti istituzioni. Un modo nuovo per incrementare l'offerta culturale di Roma ma anche di alcuni comuni della nostra regione coinvolti, come per esempio Latina e Viterbo».
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