Lazio, un weekend nella Sabina: tra antiquariato, cultura e degustazioni
Farfa
Lo splendido borgo medievale di Farfa, con la sua antica abbazia benedettina, i paesini di Colle di Tora e Castel di Tora, affacciati sul lago del Turano. La Sabina, oltre ad essere la patria di magnifici oliveti che producono il primo olio D.O.P, è un angolo di Lazio poco conosciuto e ricco di sorprese. Tra mercatini dell'antiquariato, cultura e degustazioni. Ecco una piccola guida per non perdersi gli appuntamenti più interessanti.



Tutte le prime domeniche del mese (ma anche il 7 e l'8 dicembre) a Farfa c'è "Andar per olio e per cultura", manifestazione che ha il pregio di raccogliere in sé tutti i prodotti tipici della Sabina: manufatti, antiquariato e molto altro. Non solo: è possibile infatti trovare i più disparati oggetti per arricchire collezioni stravaganti.



Imperdibile una visita guidata al monastero che risale al VI secolo d.C: si resterà incantati dai chiostri restaurati e dalla biblioteca che ospita i primi codici miniati, i canti gregoriani scritti dagli amanuensi o le colorate mappe della Sabina disegnate a mano. Oltre Castel di Tora, nominato patrimonio dell'UNESCO, ci si può spingere fino agli eremi dove S.Francesco d'Assisi si ritirò in preghiera e che offrono panorami indimenticabili.



Se avete la fortuna di potervi fermare una notte, la scelta ideale è senz'altro un agriturismo dove rilassarsi davanti al camino degustando una bruschetta con l'olio nuovo come antipasto e una cena a base di prodotti tipici. In questo periodo, presso l'Azienda agrituristica Sant'Ilario sul Farfa (Via Sant'Ilario, Monte Santa Maria Poggio Nativo, Rieti - tel.0765872410 e 3803572303 info@santilariosulfarfa.it), i proprietari volentieri illustrano ai loro ospiti la raccolta delle olive e li accompagnano a visitare un frantoio antico e bellissimo dove producono il loro olio biologico certificato. Al risveglio? Una piacevole passeggiata sul fiume Farfa.
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